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11 December 2017 | Vai alla Prima Pagina
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10/10/2017 - Vercelli Città - Enti Locali
VERCELLI E CASALE, LE PROFESSORESSE AL POTERE GUARDANO LONTANO - Firmato l'accordo per unire le forze tra territori - Si riconoscono le radici comuni, ma si pensa, anche e soprattutto, ai bandi per rastrellare fondi
VERCELLI E CASALE, LE PROFESSORESSE AL POTERE GUARDANO LONTANO - Firmato l'accordo per unire le forze tra territori - Si riconoscono le radici comuni, ma si pensa, anche e soprattutto,  ai bandi per rastrellare fondi
Titti Palazzetti, Sindaco di Casale Monferrato e Maura Forte, Sindaco di Vercelli


La notizia è buona in sé.

 

Ma “dentro” questa notizia ce n’è una veramente straordinaria: la linea ferroviaria Vercelli – Casale sarà ripristinata, ma non tornerà il passaggio a livello di Via Trino.

 

Si farà un sottopassaggio.

 

E scusate se è poco.

 

Ma andiamo con ordine.

 

***

 

Diciamo che oggi le cose vanno un po’ meglio.

 

 

 

 

Da quando Casale Monferrato fu rasa al suolo dai vercellesi alleati con Asti, Alessandria, insomma con tutti pur di levarsi di mezzo il Comune antagonista, nel 1215, di acqua sotto i ponti ne è passata.

 

Anche se qualche lisca di pesce in gola doveva essere rimasta in terra di Aleramo quando si pensò – forse – di sublimare in una sorta di rivincita come se fosse tra Orazi e Curiazi e così fu costituito il Casale Football Club, per contrastare la Pro Vercelli.

 

La palla è rotonda.

 

***

 

Oggi, nell’era delle Professoresse al potere, il clima è di pace.

 

Disteso e collaborativo, le due Città guardano avanti.

 

Pragmatismo tutto (sia concesso) femminile.

 

Sì, le radici vanno bene.


Ok anche per la linfa che attingono da substrati culturali, identitari, storici non meno che economici.

 

I due territori sono capaci di reciproca attrazione, nella grande conurbazione estesa anche alla Lomellina.

 

Vocazione al gioco di squadra che ha ragione delle righe tracciate sulla carta geografica le quali dicono che, è vero, Candia Lomellina è in Lombardia, così come del resto lo è Palestro e che Casale sta in provincia di Alessandria.

 

Ma se si guarda ai flussi reali, ai dinamismi spontanei ma certo non irrazionali né irragionevoli che presidiano la vita di un corpo sociale esteso, allora bisogna riconoscere che siamo molto più “parenti” tra Casale, Vercelli, Cozzo e Mede e – da parti opposte – fino a Mortara e Valenza rispetto a qualsiasi altra rivendicato vincolo amministrativo.

 

Insomma, presto o tardi la vita vince sulle camicie di (relativa) forza cucite da sarti astrattisti.

 

***

 

Tutte belle (e vere) cose, quelle dette sopra.

 

Però non dimentichiamoci il pragmatismo delle Professoresse al potere.

 

Perché tutte le cose dette prima sono vere, e certo chi scrive è il primo ad esserne convinto, però oggi ci sono anche urgenze concrete ed immediate.


Quali?

 

In primo luogo i bandi.

 

I bandi tornano un po’ nei pensieri, nelle azioni e nelle parole della Professoresse come gli stipendi (di una volta) dei mariti (di una volta) nei pensieri, nelle parole, nelle preoccupazioni delle mogli (di una volta).

 

Le Professoresse sono specialiste nel fund rising che oggi vuole dire soprattutto cercare di ragagliare dove si può, in particolare partecipando alle (numerose, bisogna riconoscerlo) possibilità che sono offerte da entri sovraordinati, dalla Ue, fino alle Fondazioni bancarie, ai vari Ministeri e Presidenza del Consiglio.

 

Ti danno ancora soldi a palate se presenti dei progetti.

 

Che devono essere validi.

 

Poi è vero che magari conta anche la spintarella politica e allora – di nuovo – bisogna fare squadra.

 

Ma i progetti devono essere validi.

 

E soprattutto devono coinvolgere comunità locali – ormai è un dato ricorrente – superiori ai 50 mila abitanti.

 

Li ha 50 mila abitanti, Vercelli?

 

No.

 

Li ha Casale Monferrato?

 

No.

 

E allora non c’è che partecipare insieme al bando.

 

Tutto qui.

 

Tutto qui fino ad un certo punto, perché non è facile come dirlo.

 

Ci vogliono Atti pubblici che legittimino questa “unione”.

 

Hanno già anche fatto un po’ di allenamento perché è in arrivo un milione di euro per la “mobilità sostenibile”: vuol dire bus elettrici e cose del genere.

 

Saranno anche navetta tra Casale e Vercelli?

 

Non si sa ancora, ma potrebbe essere, perché no?!

 

***

 

Ma ora siamo qui prima e oltre questi Atti perché ieri – 9 ottobre, la giornata se non “storica” è comunque molto importante – le Professoresse al potere firmano proprio una dichiarazione di intenti con la quale le due Amministrazioni si impegnano per un triennio a camminare insieme, a mettere in comune idee e soprattutto risorse umane per fare un po’ di strada nella direzione (obbligata, ma anche scelta consapevolmente e con convinzione) di uno sviluppo dei nostri territori.

 

Ieri mattina dunque la firma a Vercelli della convenzione, nel pomeriggio alle 15 si è replicato a Palazzo San Giorgio.

 

 

Molti complimenti alle Professoresse e speriamo in bene.

 

Per quel che ci riguarda, siamo paghi di avere scritto un articolo su questi argomenti senza mai impiegare la parola “sinergia”.

 

Un impegno – di stile - come un altro.

 

 

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