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06/06/2019 - Vercelli Città - Politica
ULTIMI FUOCHI DELLA PROPAGANDA PD: PRIMA CEDONO MEZZA VERCELLI AD IREN ED AGLI STAKEHOLDERS TORINESI - Poi evocano lo spettro della Valsesia e di Tiramani - Alessandro Stecco riporta un po' di serietà nel dibattito elettorale
ULTIMI FUOCHI DELLA PROPAGANDA PD: PRIMA CEDONO MEZZA VERCELLI AD IREN ED AGLI STAKEHOLDERS TORINESI - Poi evocano lo spettro della Valsesia e di Tiramani - Alessandro Stecco riporta un po' di serietà nel dibattito elettorale
Carlo Riva Vercellotti, Alberto Cirio, Andrea Corsaro, Alessandro Stecco

Meglio andare con ordine.

 

IREN SOCIO DI RIFERIMENTO DI VERCELLI

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Prima, hanno venduto Atena Asm, ad Iren, perché lo ha voluto il Pd di Torino, con la benedizione di Francesco Profumo e Sergio Chiamparino.

Il quale Chimparino, per non farci mancare nulla, ci ha anche mandato qui Sandro Baraggioli a presiedere Corso Palestro.

Dodici milioni di euro per cedere la frazione di controllo del capitale sociale a Iren.

Un’azienda che fattura 100 milioni di euro l’anno, passa di mano per 12 milioni di euro.

Poi è chiaro che ad Iren facciano le Novene per la conferma di Maura Forte.

Poi, la raccolta differenziata puntuale a Vercelli non è partita in cinque anni, perché Asm – Iren ha presentato un conto di 900 mila euro l’anno: esoso nelle pretese, lacunoso nell’organizzazione del servizio.


Squadra che vince non si cambia -


E così persino qualcuno, nella maggioranza in Consiglio Comunale ha detto no.

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Poi c’è mancato un pelo che non arrivasse qui a Vercelli la “letamaia di Iren”.

L’impianto di biogasi che avrebbe lavorato rifiuti organici conferiti da Iren, provenienti da tutta la Pianura Padana.

Saremmo stati il loro cesso, per 100 mila tonnellate l’anno (si pensi che tutta la provincia di Vercelli ne produce 20 mila: cioè cinque volte tanto ciò che ci smaltiamo già ora per nostro conto).

Avrebbero voluto farla dove c’è la Polioli, ad un passo dalla città.

Poi, è chiaro che ad Iren facciano le Novene per impetrare la grazie di una conferma di Maura Forte.

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Poi, ci troviamo ancora con la carcassa del Forno di incenerimento in Via Asigliano.

Tocca ad Asm – Iren smantellarla.

Ma costa: alcuni milioni di Euro.

E il Comune (Socio al 40 per cento di Asm) non manda un flatus vocis.

Magari l’ex allievo Sandro Baraggioli potrebbe tentare qualche giustificazione: guarda Maura, non so che farci, non ne vogliono sapere.

E magari Maura potrebbe dire: eh, no, Sandrino, devi insistere.

Ma, invece, niente.

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Ma, al contrario, il Comune paga 2 milioni di euro la sistemazione dell’area attorno all’inceneritore, perché la bonifica di quei 7 mila metri quadri, che sarebbe toccata alla vecchia Amnu, quindi – passaggio dopo passaggio, ad Atena Asm – con una semplice letterina del 2003 se l’è presa in carico Gabriele Bagnasco.

E nessuno gli ha detto: ma ti rendi conto, Onesto Gabry, di cosa hai fatto? Hai messo sulla gobba dei vercellesi tutti quei soldi, che avrebbe dovuto tirare fuori, in quota parte, Iren.

E poi ci domandiamo perché ad Iren facciano le Novene per la conferma di Maura Forte e della Squadra, questa volta allargata, se tutto va bene, a Gibo Girardi, l’uomo (sono modi di dire) di Atena più amato da Iren.

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NOVACOOP, SOCIO DI RIFERIMENTO DI VERCELLI

 

Poi hanno “cucito” il Piano Periferie attorno al posto dove Novacoop ha deciso di costruire il suo nuovo Ipermercato (l’ennesimo) facendo un quartiere nuovo a corona dell’investimento.

Le periferie di Vercelli sono tante – le altre non considerate nemmeno di striscio – ma quella, parafrasando il protagonista di “1984” di George Orwell, di vede che è più periferia di tutte.

Poi c’è mancato un pelo, qualche settimana fa (ma sono tutt’altro che rassegnati) che passasse la variante per avere, proprio lì a un passo, altri 4 mila metri commerciali.

Poi è chiaro che a Novacoop facciano le Novene per la conferma di Maura Forte.

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KARIM ABDELLAOUI E APRC

SOCIO DI RIFERIMENTO DI VERCELLI

 

Poi la cosa più grave, che rischia seriamente di compromettere il futuro.

Hanno impegnato gli ultimi 400 mila metri quadri di area industriale (vicino ad Amazon) per darli – ed è la prima volta nella storia di Vercelli – ad una Società che ha già avuto contestazioni dalla Magistratura algerina.

Il Compromesso firmato l’8 aprile scorso con la Aprc di Lione è allegato in jpg al termine dell’articolo.

Il Comune di Vercelli si lega le mani per un anno.

Dal 7 dicembre 2018, quando la Giunta decide di scegliere quel Contraente della Pubblica Amministrazione, fino al 9 dicembre 2009.

Per tutto questo tempo il Comune non incassa un euro.

Per tutto questo tempo qualsiasi Impresa seria volesse quel terreno se ne tornerebbe con le pive nel sacco.

Per tutto questo tempo Karim Abdellaoui e, soprattutto, i Soci di riferimento della Aprc di cui è Legale rappresentante (così una cosa legale è sicura) possono a loro piacimento decidere per una delle seguenti cose.

La prima: se acquistare o no il terreno, giunti alla scadenza del 9 dicembre 2019.

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La seconda: dove e come trovare i soldi per realizzare l’investimento, che prevede l’acquisto del terreno per 6 milioni di Euro da dare al Comune.

Poi la costruzione del capannoni, per 120 milioni di euro.

Perché la cosa sicura è che – alla firma del compromesso – quei soldi non c’erano.

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La terza: Poi bisogna vedere se e come quei capannoni saranno riempiti.

Da quali aziende, che adesso non ci sono e che, comunque, quando Karim Abdellaoui dovesse trovarle, potrebbero essere chiunque, e il Comune non potrebbe mettere il becco.

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La quarta: non c’è la minima garanzia su nessun posto di lavoro.

Perché tutti i numeri da circo che si sono sentiti enunciare in modo menzognero (entro il 2020 1.500 occupati e panzane del genere) non sono scritti da nessuna parte.

Karim non è mica scemo.

Semmai altri sono creduloni.

Da dove saltano fuori questi numeri?

Da un parametro.

Perché – si dice la Propaganda di Maura Forte – nel settore della Logistica, se i capannoni misurano 190 mila metri quadri (se e quando ci fossero tutti gli spazi riempiti) potrebbero ospitare un numero di Lavoratori variabile, a seconda delle attività, da 800 a 1.500.

Tutti qui.

Non c’è uno straccio di impegno.

C’è una stima di come potrebbero andare le cose, se Karim riuscisse a trovere: i soldi, le Imprese che si insediano e se, invece, non preferisse cedere a chi cavolo crede il contratto.

Ha tempo per pensarci fino al 9 dicembre.

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Quindi: terreno bloccato per un anno.

Soldi in cassa del Comune, zero.

Nel frattempo: avevano presentato domanda per insediarsi qui, in quel terreno, due Imprese note, sane e serie come Alsco di Lodi (100 posti di lavoro nuovi) e ARaymond di Carisio, che avrebbe trasferito qui tutta la propria realtà (ora 200 occupati).

Avrebbero, entro questo mese di giugno, pagato il terreno (circa 3 milioni di euro) iniziato a costruire i capannoni e poi avrebbero assunto il Personale (quello aggiuntivo) o trasferito qui l’Organico già attualmente assunto.

Esattamente come fece nel 2013 Novacoop.

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Una sola domanda.

Perché?

Perché questo trattamento straordinariamente vantaggioso per Karim Abdellaoui?

Chi è Karim Abdellaoui per ottenere dal Comune di Vercelli, da Maura Forte e dalla sua Giunta un contratto del genere?

Poi è chiaro che alla Aprc di Lione facciano le Novene per la conferma di Maura Forte Sindaco.

O forse, visto che non sono così lontani, magari vadano a Lourdes a piedi.

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I TRASTULLI CON LO SPETTRO TIRAMANI

Mentre Vercelli è stata ceduto per poco o niente ai grandi stakeholders torinesi (o che sono passati da Torino: la Torino – Lione, in fondo, l’hanno già fatta) targati o mediati dal milieu torinese di sinistra, a Vercelli ci stiamo trastullando con estrose e stravaganti evocazioni di fantasmi politici: non consegniamo Vercelli alla Lega Valsesiana, come se si procurasse la caricatura di un procurato allarme sociale.

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E dove starebbe il pericolo?!

Perché, sottesa all’evocazione dello spettro, c’è l’idea propagandistica: attenzione che se vince Andrea Corsaro, poi comanda Tiramani.

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Ma torniamo al pericolo che Andrea Corsaro – se eletto - possa obbedire a Paolo Tiramani.

Chi dice una cosa del genere (a parte che non ci crede nemmeno per un momento, ma cerchiamo di capire perché) si vede che non si ricorda le sue due Amministrazioni, dal 2004 al 2014.

Non ha mai obbedito nemmeno per un secondo a calibri come Roberto Rosso, oppure Gian Luca Buonanno.

Vogliamo credere che obbedirebbe a Cortopassi o Tiramani?

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Più facile pensare che, invece, saprà trovare sia sintonia (e comunque parentela) intellettuale, sia sinergia operativa, con persone come Alessandro Stecco e Carlo Riva Vercellotti che saranno verosimilmente i suoi riferimenti più affidabili, in Comune come in Regione.

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Ed è proprio Alessandro Stecco ad intervenire nel dibattito elettorale con questo comunicato, sugli argomenti degli ultimi giorni, che di seguito riportiamo.

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COMUNICATO STAMPA DI ALESSANDRO STECCO

“Maura Forte fa dichiarazioni assurde per mascherare la sua incapacità amministrativa, resa oltremodo evidente neo suoi ultimi 5 anni da Sindaco di Vercelli”.

E’ lapidario Alessandro Stecco, neo eletto Consigliere Regionale e Comunale di Vercelli, nel commentare le affermazioni che Maura Forte ha rilasciato nelle ultime ore, in cui paventa una Lega a trazione valsesiana, che farebbe perdere a Vercelli la sua centralità sul territorio:

 

“A differenza di quanto fatto dalla Sindaca uscente - dice Stecco - a Vercelli il centro destra a guida Lega ha generato proposte serie -  dall’ambito sociale a quello ambientale, fino allo sviluppo urbano e alla salute pubblica- volte alla crescita della città e dei cittadini, proposte fondamentali per colmare le lacune che la Giunta Forte ha creato e lasciato - continua il Professore - è inoltre  evidente che Paolo Tiramani e Riccardo Molinari abbiano sempre puntato su Vercelli , come ben hanno compreso i numerosi cittadini che hanno espresso il loro sostegno alla Lega per le Comunali e che ne hanno decretato il grande riconoscimento a livello regionale, con l’inserimento di un vercellese, esponente dellaLega cittadina, nel listino del Presidente Cirio”.

 

Stecco continua nella sua dura analisi delle ultime mosse di Maura Forte e dei suoi sostenitori, puntando il dito in particolare contro l’appello al voto che la Sindaca uscente ha rivolto ormai a qualsiasi gruppo politico:

 

“Rivolgendosi “urbi et orbi” Forte non fa altro che confermare ciò che è ormai chiaro: non ha né una linea politica ne’ un programma chiaro, si dibatte tra accuse infondate agli avversari e spettri di inesistenti guerre territoriali nel tentativo di nascondere la sua assoluta mancanza di idee per rivitalizzare una città che sotto la sua guida ha perso smalto”.

 

Infine, Alessandro Stecco non ha dubbi:

 

“E’ assurdo anche solo immaginare che si possano proporre nuovi inciuci - dice con forza - è tempo di affidare il futuro della nostra amata città a forze che la vogliono far crescere e (da Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale che entrerà in carica a breve e da Consigliere Regionale) prometto ai vercellesi che la Lega Vercelli sarà il motore di uno sviluppo concreto della città e della Regione Piemonte.

Abbiate fiducia - conclude Alessandro Stecco -  in chi si impegna per il futuro perché sa di poter contare su idee, persone, risorse. Domenica scegliete Corsaro e sarete gli artefici della rinascita di questa meravigliosa città!”.

 



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