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14/01/2015 - Vercelli Città - Politica
TRIPPA PER I GATTI / 266 - Aisha supercorteggiata - Il suo parere sul ricorso al Tar contro il piano sanitario di Saitta conta molto più di quello dell’Avv. Scaparone - Arbitro dell’ultima (definitiva?) querelle intestina alla maggioranza
TRIPPA PER I GATTI / 266 - Aisha supercorteggiata - Il suo parere sul ricorso al Tar contro il piano sanitario di Saitta conta molto più di quello dell’Avv. Scaparone - Arbitro dell’ultima (definitiva?) querelle intestina alla maggioranza
Campominosi, Cometti, Badji

Mai ricorso al Tar fu più oneroso ed onerato.

Oneroso per la pesantezza delle trattative che sono in corso, alla vigilia di un Consiglio comunale a Vercelli – quello di domani, 15 gennaio 2015 – di nuovo caricato di punti non scritti all’Ordine del Giorno.

Onerato, appunto perché sul tema “ricorso sì, ricorso no” non si gioca solo (o tanto) il mandato alla Giunta di presentare una istanza di sospensiva al Tribunale Amministrativo Regionale.

Si giocano molte altre cose.

Ma andiamo con ordine.

Sappiamo che qualche settimana fa tutti i gruppi di Opposizione in Consiglio Comunale hanno proposto di condividere la strada intrapresa da una serie di altre Amministrazioni locali per contrastare il piano di riordino sanitario contenuto nella Deliberazione portata in Giunta regionale dall’Assessore alla Sanità Antonio Saitta.

Scopo del ricorso sarebbe quello di chiedere l’annullamento della deliberazione contenente il contestatissimo piano e, prima ancora, la sua “sospensiva”, cioè la sospensione dell’efficacia della deliberazione stessa in attesa che giunga la sentenza.

La strada del ricorso è stata intrapresa da altre Amministrazioni locali (dell’Alessandrino ed anche di Asti) con diversa intensità e convinzione ed infine alcune di queste (prese a scarpate nel fondoschiena da Sergio Chiamparino) hanno desistito, mentre altre ci stanno pensando ed altre ancora sono invece decise ad andare avanti.

Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=60307

Le Opposizioni in Consiglio Comunale di Vercelli  hanno chiesto ed ottenuto la convocazione di un Consiglio straordinario (quello appunto di domani, che  però tratterà anche di altri argomenti e costituirà la seduta di gennaio della Assemblea cittadina) affinchè fosse il massimo organo deliberativo a consegnare alla Giunta il mandato di costituirsi, presentando il ricorso.

Una decisione che la Giunta intende invece respingere.

Perché?

Per una somma di ragioni che saranno illustrate domani.

Alcune saranno di merito.

Alcuni esempi.

Il ricorso non starebbe in piedi da un punto di vista giuridico. E’ chiaro che di avviso opposto sono coloro che, invece, lo ritengono ammissibile.

Ancora: presentando il ricorso si perderebbe solo del tempo, poiché ormai è lo stesso Assessore Saitta ad essersi convinto di avere – in un primo tempo – scritto una serie di insulsaggini. Ora parrebbe essersi ricreduto. I più benevoli dicono che Saitta non aveva a disposizione i dati oggettivi e reali e che quindi ha deciso sulla base di una serie di panzane che gli si sono propinate. Per un motivo o per un altro, comunque, ora è la stessa Regione a volere rivedere le cose: dunque, perché presentare il ricorso?

Di avviso opposto coloro che insistono: è vero che Saitta è convinto a rivedere il piano, ma – proprio per questo – finchè non c’è nero su bianco, meglio non privarsi di nessuna freccia nella faretra. Poi, se il piano sarà rivisto, il ricorso si potrà sempre ritirare.

Infine (per ora, poi la nostra fantasia non è che sia illimitata): il ricorso costa (circa 14 mila euro) in spese legali e diritti. Sono soldi ben spesi?

Ribattono più o meno gli assertori del ricorso: e se per risparmiare non si facessero più le elezioni, sarebbe un progresso? Ci sono costi della democrazia che non sono sopprimibili.

E via discorrendo.

***

Ma, come abbiamo detto, la discussione sul merito riflette solo una parte delle inesauste tensioni di una trattativa che invece riguarda ben altri e più profondi obbiettivi.

La Giunta non può – secondo alcuni – accettare di farsi dire cosa fare dalle Opposizioni.

Quindi, il ricorso non s’ha da fare.

Ed è qui che si aprono danze ed acrobazie che fino ad ora hanno visto in pista voltigeurs di insospettata perizia.

Perché – numeri alla mano – se il neo ingrassato gruppo di CambiaVercelli (prima con i soli Mario Cometti e Paolo Campominosi, ora arricchito di Donatella Capra, Emanuele Caradonna, Aisha Badji e Andrea Coppo) dovesse votare con le opposizioni ed a favore del ricorso, la Giunta avrebbe una ben risicata maggioranza.

Potrebbe anche (basta un colpo di tosse per giustificare un’assenza) andare sotto o comunque tribolare per assicurarsi una risicatissima tenuta.

Anche nel campo della Opposizione c’è stata qualche tensione.

Massimo Materi pareva tentato di desistere, assecondando così una maggioranza alla quale – si dice – si senta SemprePiùAttratto.

Ma per ora pare che resti dov’è.

Tutte le attenzioni sono puntate su Cometti e Co.

Cometti: è un’anima in pena. Aveva persino provato a tentare una mediazione, proponendo un emendamento che dicesse più o meno: diamo mandato alla Giunta (non di ricorrere, ma) di “valutare se” ricorrere.

E tutti giù a ridere.

Paolo Campominosi dice: mah, io sento come va a finire, poi decido.

E quindi è chiaro che non ci pensa proprio a votare a favore del ricorso al Tar.

Ma quella che è veramente tirata di qua e di là e Aisha Badij.

Ago di una bilancia che domani potrebbe finire di oscillare per sempre.

Perché è proprio Aisha che è oggetto di un corteggiamento spietato in queste ore da parte della maggioranza di Giunta.

Per darle un segnale di considerazione le stanno proponendo di aprire la seduta di domani, introducendo la commemorazione delle vittime di Charlie Hebdo.

Aisha combattuta, quindi, tra le lusinghe Pd e la fedeltà al Partito Socialista ed al leader Emanuele Caradonna.

E’ assai probabile che se si smarcasse in questa occasione dal Psi, poi di fatto sarebbe nuovamente acquisita all’ortodossia Pd rispetto alla quale, peraltro, si era sfilata molto a malavoglia.

***

La partita è, dunque, tutta giocata sulla tenuta di CambiaVercelli formato fat.

Tre le ipotesi.

Se si dividono questa volta, si dividono per sempre.

Se votano uniti con l’Opposizione la Giunta rimedierebbe una figura a tal punto barbina, che potrebbe anche rischiare di andare a casa (ipotesi remota, ma comunque si tratterebbe di un passaggio decisamente sgradevole).

Se, infine, votano con la Giunta, di fatto prendono un po’ di tempo per chiarirsi le idee, sedimentare le differenze e stabilire che fare da grandi, ma sostanzialmente si consegnano all’irrilevanza almeno per un bel po’ di tempo.

Chi vivrà, vedrà.

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