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21/11/2021 - Trinese - Società e Costume
TRINO - La città ha attirato l’attenzione del gruppo “Il sabato nei villaggi: cultura e natura nelle terre del Po”.
TRINO - La città ha attirato l’attenzione del gruppo “Il sabato nei villaggi: cultura e natura nelle terre del Po”.
Qualche giorno fa, la città di Trino è stata luogo d’interesse da parte degli appassionati del secondo appuntamento dell'edizione autunnale della rassegna: “Il Sabato nei villaggi: cultura e natura nelle terre del Po”, promossa dall’Ente di gestione delle aree protette del Po piemontese.

Cosa ha destato l’attenzione per il luogo?

Il finanziamento del Comune di Trino per proseguire gli scavi attorno all’area di San Michele in Insula e la riapertura degli stessi per approfondire l’indagine bioarcheologica, nonché il fatto che diverrà zona turistica, ha suscitato molta curiosità.

La guida del Parco del Po, che promuove e si occupa di questi singolari eventi è Anna Maria Bruno, di Casale Monferrato, che ha dichiarato: “È stata un po’ una scommessa scegliere il sabato pomeriggio per questi eventi all’interno dei Comuni e territorio nato nel nuovo Parco del Bosco della Partecipanza e Grangie vercellesi, istituito dalla Regione Piemonte, in genere si sceglie la domenica”.

Ma la scelta sembra essere stata ottima, all’appuntamento delle 14,15, in Piazza Garibaldi, Anna Maria, è stata raggiunta da innumerevoli persone, una cinquantina, giunte con mezzi propri da diverse zone del circondario: Casale e Monferrato, Fontanetto Po, Vercelli, Torino e anche trinesi, che alle 14,30, si sono incamminati al suo seguito e hanno raggiunto il vicino sito di San Michele. 

Ad attenderli la trinese dott.sa Marta Licata, docente di Archeologia e responsabile scientifico dell’indagine bioarcheologica, condotta dagli studiosi del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze dalla Vita dell’Università degli Studi dell’Insubria, che ha raccontato ai presenti l’antica storia del luogo (le evidenze archeologiche risalgono all’epoca romana con continuità di occupazione fino all’alto medioevo) e presentato l’attività del progetto antropologo fisico, avvalendosi di un proiettore per descrivere meglio con immagini il lavoro che si andrà a fare sul sito, coinvolgendo negli studi anche gli studenti dell’Università.
Al termine dell’interessante illustrazione del progetto e dopo aver visto e fotografato gli scavi aperti sul retro della Chiesa, il gruppo, formando un lungo biscione, si è snodato per le vie del centro animandole ed ha raggiunto la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo per ammirare all’interno della Cappella di Lourdes, voluta da mons. Rastelli, l’antico crocifisso in legno, un tempo appartenente alla Chiesa di San Michele in Insula, che fu la prima Chiesa parrocchiale di Trino, possiamo definirla “Culla di Fede”. 

All’interno di San Bartolomeo, il gruppo non ha ammirato solo il crocifisso, ma anche la pala d’altare del Guala e il trittico ordinato da Ludovico Raspa a Gerolamo Giovenone, nel 1.516, di dimensioni cm. 210 x 206, dove al centro è raffigurata l’Immacolata Concezione, in una madorla di raggi luminosi, mentre ascende al cielo; sul lato sinistro San Domenico, che presenta il Rasta alla Madonna e sul lato destro San Lorenzo, che presenta la moglie del Rasta alla Vergine. Una vera opera d’arte di grande pregio.

Non è passata inosservata la bellezza della chiesa stessa, il gruppo è rimasto molto soddisfatto di quanto ammirato in San Bartolomeo, compresa la Cappella con le spoglie del Beato Oglerio e soprattutto della brillante descrizione delle opere fatta dalla bravissima guida. Dopodiché, il pomeriggio si è concluso nella storica Pasticceria Bodiglio, di Antonella Varalda, in C.so Cavour, dove hanno potuto assaggiare i Trinesini, morbidi nocciolini di cioccolato fondente, ripieni di una raffinata ganache, cioccolatini locali che prendono il nome dalla città e che non si trovano in altro luogo.

L’iniziativa “Il sabato nei villaggi” è gratuita, sostenuta dal Parco delle terre del Po, solo questo incontro trinese è stato sponsorizzato anche dalla Provincia di Vercelli.

Anna era già stata a Trino in primavera, il 22 maggio 2021 e aveva accompagnato un gruppo a visitare la Chiesa del Buon Consiglio, il Parco delle donne e la grangia di Pobietto; mentre il primo appuntamento autunnale di quest’anno è stato a Palazzolo, presso la chiesa parrocchiale S. Germano con Piero Peretti, che ha raccolto in un volume i “Ricordi di un tempo”; alla manifattura Alessandrosimoni, per conoscere il morbido mondo del cashmere e le tecniche di lavorazione del prezioso filato e Romana Raina, autrice del libro delle “Ricette della nostra cucina”, ha intrattenuto parlando della “Csenta”, dolce della tradizione palazzolese, che un tempo si preparava per la festa del raccolto, proprio a fine ottobre.

Il prossimo appuntamento molto probabilmente sarà a Casale Monferrato con tema natalizio.

Casale
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