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03/05/2018 - Regione Piemonte - Cronaca
PIEMONTE - Servizi aggiuntivi della Polfer durante i ponti di primavera
PIEMONTE - Servizi aggiuntivi della Polfer durante i ponti di primavera

Il Servizio Polizia Ferroviaria di Roma ha  disposto, in occasione dei ponti e festività tra il 20 Aprile e 1° Maggio, il massimo rafforzamento ed intensificazione dei servizi di prevenzione e vigilanza a livello nazionale, con particolare attenzione ai giorni di esodo e controesodo, per garantire la sicurezza dei viaggiatori e la regolarità dell’esercizio ferroviario.

Anche a livello locale, il Compartimento Polfer  Piemonte e Valle D’Aosta ha assicurato con i propri Agenti controlli rafforzati nelle stazioni di entrambe le regioni, sia le principali che le minori, comprese quelle non presidiate e lungo la linea ferroviaria.

Il bilancio operativo del lavoro svolto dalla Specialità è il seguente: nr. 3.400 le persone identificate complessivamente, delle quali nr. 1.100 straniere, nr. 320 i treni complessivamente scortati e nr. 35 i servizi di pattugliamento lungo linea, mentre nr. 5 sono le contravvenzioni elevate ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, 200 i veicoli controllati e 2 violazioni del Codice della Strada rilevate. 

Nelle stazioni di Torino, ovvero Porta Nuova, Porta Susa e Lingotto, i controlli sono stati effettuati dagli operatori di Specialità unitamente a personale del Reparto Mobile di Torino e delle Unità Cinofile, messi a disposizione dalla Questura di Torino.

E’ stato monitorato il flusso di passeggeri, con specifico riguardo ai gruppi e comitive, diretti alle località di villeggiatura e alla prevenzione da indebiti attraversamenti di binari, l’improprio utilizzo degli spazi in stazione e dei treni, nonché l’occupazione abusiva di carrozze in disuso o in sosta.

Numerosi sono stati gli interventi della Polfer nel periodo menzionato, nei diversi ambiti, dalla prevenzione alla repressione alla prossimità.

Il 28 aprile alle 22.00 a Torino PN,  a seguito di controllo veniva rintracciato per un minorenne cinese, scomparso,  che veniva accompagnato negli Uffici Polfer e consegnato ai genitori poco dopo la mezzanotte.

Il mattino del 29 aprile un cittadino polacco destinatario di rintraccio per minacce, furto e danneggiamento viene fermato a Porta Nuova ed accompagnato negli Uffici per la trattazione degli atti; un paio d’ore dopo è la volta di un cittadino romeno, con precedenti per furto e tentata rapina consumati alcune settimane fa in un negozio all’interno della stazione. Viene notato e prontamente riconosciuto dagli stessi agenti della Squadra di polizia Giudiziaria Compartimentale che avevano proceduto per quelle indagini, visionando al tempo filmati e sentendo testimoni. Lo straniero viene quindi portato in  Ufficio ove gli vengono notificati gli atti relativi ai reati contestati.

Alle 11,00 del 29 aprile la Polfer di Novara identifica un cittadino colombiano in stato di ebrezza ed intento a litigare col capotreno per una irregolarità di viaggio; accerta che lo straniero aveva un permesso di soggiorno scaduto dal 2015, lo pone a disposizione della Questura, e lo denuncia per minacce a Pubblico Ufficiale, resistenza ed ubriachezza. Un cittadino italiano che aveva preso le difese del colombiano, oltraggiando i poliziotti sino a strappare loro di mano il tesserino, è stato denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale e rifiuto di declinare le proprie generalità.

Il 29 aprile u.s.. Il Capotreno del Regionale Torino – Milano richiedeva il l’intervento alla Sala Operativa Polfer per la presenza a bordo di alcuni ragazzi con a seguito due cani di grossa taglia. Giunto sul posto il personale Polfer di Torino Porta Susa, stazione di sosta del convoglio, venivano individuati una ventina di ragazzi area punk e con non poche difficoltà, data anche l’aggressività da subito mostrata dagli animali, invitati a scendere dal convoglio e regolarizzati. Successivamente anche nella stazione di Torino Porta Nuova venivano notati alcuni ragazzi di area, verosimilmente  diretti fuori provincia per un rave. Venivano così presenziati tutti i convogli in partenza per Milano e filtrati in relazione al rave party nell’alessandrino. I servizi di controllo proseguivano fino al deflusso del rave, in coordinamento con la Questura di Alessandria.

La mattina del 30 aprile la Polfer di Cuneo viene inviata  all’ex deposito locomotive di Cuneo dove una palazzina era in fiamme, gli agenti nonostante la pericolosità della situazione entrano con i Vigili del Fuoco per verificare non vi fossero persone intrappolate. Dopo 3 ore circa l’incendio è domato e gli agenti procedono ad ispezionare il caseggiato adiacente ove rintracciano un’italiana ed un cittadino marocchino, rispettivamente di 45 e 51 anni, entrambi con precedenti, che lì bivaccavano. Dopo averli identificati i due vengono denunciati per essersi introdotti abusivamente nell’area ferroviaria interdetta e per il danneggiamento del cancello di accesso.

Le indagini sulle cause dell’incendio sono tuttora in corso, mentre procedono le operazioni di messa in sicurezza dello stabile.

Nel primo pomeriggio del 1° maggio una giovane ventiquattrenne italiana denunciava di aver subito palpeggiamenti da parte di un uomo nella zona adibita al carico/scarico merci di stazione a Torino Porta Nuova. Allertato il personale del Settore Operativo Polfer del binario 1, inviava una pattuglia che giunta nel luogo segnalato identificava sia la vittima che l’aggressore. L’uomo, cittadino romeno di 20 anni, veniva sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica e deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria per violenza sessuale.

Nella notte del 1° maggio la Polfer di Torino Porta Susa riceve in ufficio un cittadino marocchino trentenne che in stato di agitazione riferiva la scomparsa da casa della propria moglie diciottenne, anch’essa di origine marocchina , in avanzato stato di gravidanza, temendo si fosse allontanata in treno e fosse in difficoltà. Le ricerche attivate nell’immediatezza, interessando la locale Questura, il Commissariato Madonna di Campagna, il Centro Operativo Compartimentale permettevano di rintracciare la gestante in altra stazione f.s. del Torinese, a seguito di controllo effettuato dai CC appositamente attivati.

Poco prima, alla mezzanotte del 30, altro intervento coordinato di soccorso pubblico. La Polfer di Porta Susa e quella di Porta Nuova venivano attivate dalla Centrale Operativa della Questura per soccorrere un giovane che, prima segnalato a Porta Susa, è stato poi rintracciato all’esterno della stazione di Torino Porta Nuova dalla Volante di zona, ed al quale è stata assicurata l’opera di assistenza del caso.

Il Servizio Polizia Ferroviaria di Roma ha  disposto, in occasione dei ponti e festività tra il 20 Aprile e 1° Maggio, il massimo rafforzamento ed intensificazione dei servizi di prevenzione e vigilanza a livello nazionale, con particolare attenzione ai giorni di esodo e controesodo, per garantire la sicurezza dei viaggiatori e la regolarità dell’esercizio ferroviario.

Anche a livello locale, il Compartimento Polfer  Piemonte e Valle D’Aosta ha assicurato con i propri Agenti controlli rafforzati nelle stazioni di entrambe le regioni, sia le principali che le minori, comprese quelle non presidiate e lungo la linea ferroviaria.

Il bilancio operativo del lavoro svolto dalla Specialità è il seguente: nr. 3.400 le persone identificate complessivamente, delle quali nr. 1.100 straniere, nr. 320 i treni complessivamente scortati e nr. 35 i servizi di pattugliamento lungo linea, mentre nr. 5 sono le contravvenzioni elevate ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, 200 i veicoli controllati e 2 violazioni del Codice della Strada rilevate. 

Nelle stazioni di Torino, ovvero Porta Nuova, Porta Susa e Lingotto, i controlli sono stati effettuati dagli operatori di Specialità unitamente a personale del Reparto Mobile di Torino e delle Unità Cinofile, messi a disposizione dalla Questura di Torino.

E’ stato monitorato il flusso di passeggeri, con specifico riguardo ai gruppi e comitive, diretti alle località di villeggiatura e alla prevenzione da indebiti attraversamenti di binari, l’improprio utilizzo degli spazi in stazione e dei treni, nonché l’occupazione abusiva di carrozze in disuso o in sosta.

Numerosi sono stati gli interventi della Polfer nel periodo menzionato, nei diversi ambiti, dalla prevenzione alla repressione alla prossimità.

Il 28 aprile alle 22.00 a Torino PN,  a seguito di controllo veniva rintracciato per un minorenne cinese, scomparso,  che veniva accompagnato negli Uffici Polfer e consegnato ai genitori poco dopo la mezzanotte.

Il mattino del 29 aprile un cittadino polacco destinatario di rintraccio per minacce, furto e danneggiamento viene fermato a Porta Nuova ed accompagnato negli Uffici per la trattazione degli atti; un paio d’ore dopo è la volta di un cittadino romeno, con precedenti per furto e tentata rapina consumati alcune settimane fa in un negozio all’interno della stazione. Viene notato e prontamente riconosciuto dagli stessi agenti della Squadra di polizia Giudiziaria Compartimentale che avevano proceduto per quelle indagini, visionando al tempo filmati e sentendo testimoni. Lo straniero viene quindi portato in  Ufficio ove gli vengono notificati gli atti relativi ai reati contestati.

Alle 11,00 del 29 aprile la Polfer di Novara identifica un cittadino colombiano in stato di ebrezza ed intento a litigare col capotreno per una irregolarità di viaggio; accerta che lo straniero aveva un permesso di soggiorno scaduto dal 2015, lo pone a disposizione della Questura, e lo denuncia per minacce a Pubblico Ufficiale, resistenza ed ubriachezza. Un cittadino italiano che aveva preso le difese del colombiano, oltraggiando i poliziotti sino a strappare loro di mano il tesserino, è stato denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale e rifiuto di declinare le proprie generalità.

Il 29 aprile u.s.. Il Capotreno del Regionale Torino – Milano richiedeva il l’intervento alla Sala Operativa Polfer per la presenza a bordo di alcuni ragazzi con a seguito due cani di grossa taglia. Giunto sul posto il personale Polfer di Torino Porta Susa, stazione di sosta del convoglio, venivano individuati una ventina di ragazzi area punk e con non poche difficoltà, data anche l’aggressività da subito mostrata dagli animali, invitati a scendere dal convoglio e regolarizzati. Successivamente anche nella stazione di Torino Porta Nuova venivano notati alcuni ragazzi di area, verosimilmente  diretti fuori provincia per un rave. Venivano così presenziati tutti i convogli in partenza per Milano e filtrati in relazione al rave party nell’alessandrino. I servizi di controllo proseguivano fino al deflusso del rave, in coordinamento con la Questura di Alessandria.

La mattina del 30 aprile la Polfer di Cuneo viene inviata  all’ex deposito locomotive di Cuneo dove una palazzina era in fiamme, gli agenti nonostante la pericolosità della situazione entrano con i Vigili del Fuoco per verificare non vi fossero persone intrappolate. Dopo 3 ore circa l’incendio è domato e gli agenti procedono ad ispezionare il caseggiato adiacente ove rintracciano un’italiana ed un cittadino marocchino, rispettivamente di 45 e 51 anni, entrambi con precedenti, che lì bivaccavano. Dopo averli identificati i due vengono denunciati per essersi introdotti abusivamente nell’area ferroviaria interdetta e per il danneggiamento del cancello di accesso.

Le indagini sulle cause dell’incendio sono tuttora in corso, mentre procedono le operazioni di messa in sicurezza dello stabile.

Nel primo pomeriggio del 1° maggio una giovane ventiquattrenne italiana denunciava di aver subito palpeggiamenti da parte di un uomo nella zona adibita al carico/scarico merci di stazione a Torino Porta Nuova. Allertato il personale del Settore Operativo Polfer del binario 1, inviava una pattuglia che giunta nel luogo segnalato identificava sia la vittima che l’aggressore. L’uomo, cittadino romeno di 20 anni, veniva sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica e deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria per violenza sessuale.

Nella notte del 1° maggio la Polfer di Torino Porta Susa riceve in ufficio un cittadino marocchino trentenne che in stato di agitazione riferiva la scomparsa da casa della propria moglie diciottenne, anch’essa di origine marocchina , in avanzato stato di gravidanza, temendo si fosse allontanata in treno e fosse in difficoltà. Le ricerche attivate nell’immediatezza, interessando la locale Questura, il Commissariato Madonna di Campagna, il Centro Operativo Compartimentale permettevano di rintracciare la gestante in altra stazione f.s. del Torinese, a seguito di controllo effettuato dai CC appositamente attivati.

Poco prima, alla mezzanotte del 30, altro intervento coordinato di soccorso pubblico. La Polfer di Porta Susa e quella di Porta Nuova venivano attivate dalla Centrale Operativa della Questura per soccorrere un giovane che, prima segnalato a Porta Susa, è stato poi rintracciato all’esterno della stazione di Torino Porta Nuova dalla Volante di zona, ed al quale è stata assicurata l’opera di assistenza del caso.

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