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25/05/2013 - Regione Piemonte - Salute & Persona
CASALE – Ieri sera nella Sala delle Lunette si è parlato di alimentazione vegetariana in età infantile
CASALE – Ieri sera nella Sala delle Lunette si è parlato di alimentazione vegetariana in età infantile
Un momento della serata a sinistra Alessandra Devecchi portavoce edizioni Sonda e il Dottor Leonardo Pinelli

 



(Elisa Massa) Leonardo
Pinelli
,
Professore di Pediatria Preventiva e Sociale e Direttore Servizio di Diabetologia,
Nutrizione clinica e Obesità presso l’Università di Verona ha presentato, ieri
sera, nella Sala delle Lunette del Museo Civico di Casale, il volume VegPyramid
Junior del quale è coautore insieme a Ilaria
Fasan
e Luciana Baroni. L’evento,
che rientrava nell’ambito della rassegna “Del Mangiare. Libri, quadri,
chiacchiere su cibo e alimentazione”, è stato organizzato dalla casa editrice
Sonda di Casale. L’occasione ha permesso di proseguire il discorso già
intrapreso, in un analogo incontro tenutosi lo scorso settembre, da il dottor Luciano Proietti, nel quale si consigliava
di allevare i propri figli, già in età neonatale, con una dieta interamente vegetariana.
Dello stesso avviso, il Professor Pinelli, autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche
su riviste internazionali e nazionali sul tema. A supporto della tesi
vegetariana, in particolare, durantela serata, sono stati presi in esame
diversi studi scientifici condotti negli Stati Uniti che dimostrerebbero come
il nostro ambiente e l’alimentazione occidentale, possano essere fonte di
malattia per i bambini. «La ricerca ha palesato un crollo dell’aspettativa
di vita sana per i bambini nati dopo il 2003. Malattie quali tonsilliti,
allergie, asma, fino a problemi ben più seri come il tumore, i linfomi nei
bambini stanno crescendo del 2% l’anno, possono avere una incubazione di 10
anni e più»
ha spiegato Pinelli. Secondo lo studioso, le cause sono da
ricercarsi negli elementi tossici che, abitualmente, ingeriamo con una
alimentazione poco attenta e forse per nulla consapevole. «La diossina ad esempio»
ha precisato il Dottor Pinelli «che ha una lunga persistenza negli
ecosistemi, contamina l’acqua, dall’acqua passa al terreno, dal lì arriva nell’alimentazione
animale ed infine all’uomo, nel quale si concentra nel tessuto adiposo. Anche
quando un individuo converta la propria alimentazione in vegetariana biologica,
ci vorranno almeno 7/10 anni perché la diossina presente nel suo corpo sia
ridotta del 50%
». Sarebbe proprio il cibo vegetale biologico,
antiossidante, a coadiuvare la riduzione di veleni nel sangue. «Inoltre,
le dosi di diossina nella frutta biologica sono minime, perché essendo priva di
grasso, il veleno non può accumularsi
». Che fare? Pur avendo
sottolineato, per mezzo di grafici molto esaurienti, quanto l’uomo sia
morfologicamente più simile agli erbivori che ai carnivori, il Professor
Pinelli non ha consigliato al suo attento pubblico cambiamenti drastici,
perlomeno non nell’immediato: «Siete voi responsabili della vostra salute e
di quella dei vostri figli. Intraprendete la strada per arrivare ad una vita in
salute. Il punto di partenza è attenersi rigorosamente alla dieta Mediterranea
poi, se volete, potrete proseguire fino ad arrivare ad un’alimentazione vegana,
ma quella è una scelta personale. Non importa dove si arriva l’importante è
partire
». 

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