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25/01/2015 - Vercelli Città - Politica
BUSECCA (E’ IL GIORNO DI BORGOSESIA) PER I GATTI / 267 - Il day after del tormentone ricorso sì ricorso no - E’ il tutti contro tutti - SiAmoVercelli rompe con il Pd - Capradonna rompono con Cometti - Demaria e Randazzo si sono rotti
BUSECCA (E’ IL GIORNO DI BORGOSESIA) PER I GATTI / 267 - Il day after del tormentone ricorso sì ricorso no - E’ il tutti contro tutti - SiAmoVercelli rompe con  il Pd - Capradonna rompono con Cometti - Demaria e Randazzo si sono rotti
Rotti

Il day after del tormentone sul ricorso al Tar contro la deliberazione che reca il piano di riorganizzazione sanitaria - voluto dall’Assessore regionale Antonio Saitta e dal suo Direttore generale, l’onnipotente Satrapo burosanitario Fulvio Moirano - è, se possibile, ancora più incandescente della vigilia.

Ora è il tutti contro tutti.

SiAmoVercelli contro le Opposizioni e contro lo stesso alleato di Giunta, il Pd.

VercelliAmica di Enrico Demaria e Maurizio Randazzo, ovviamente, contro la maggioranza (le maggioranze) ed anche contro CambiaVercelli di Mario Cometti e Co?.

Loro non è tanto che rompano con questo o con quello. Diciamo che si sono rotti e minacciano di lasciare il Consiglio Comunale.

Il “compagni” di Mario Cometti, il sottogruppo Capradonna, contro il Capogruppo.

Un vero e proprio fiume in piena tanto Sinistra quanto Voce Libera di Remo Bassini e Maria Pia Massa.

Non vogliono essere da meno Adriano Brusco ed i 5 Stelle e figuriamoci se abbassano la guardia Alessandro Stecco e la Lega Nord.

Par condicio.

Di seguito, tutte le posizioni, senza aggiungere né togliere uno “iota”.

Partiamo con il comunicato della Giunta che si è riunita nella stessa serata di venerdì per revocare la propria deliberazione con la quale – in ossequio alla Mozione approvata dal Consiglio comunale – disponeva il ricorso.

Una riunione alla quale – dicono i bene informati, cioè loro stessi – non hanno partecipato i due rappresentanti di SiAmoVercelli, il Vice Sindaco Alberto Perfumo e l’Assessore al Bilancio Cristiana Delsignore. Perché? Perché loro avrebbero preferito che la decisione fosse assunta da una nuova riunione del Consiglio Comunale.

Ma, appunto, andiamo con ordine.

Ecco il comunicato della Giunta.

***

La Giunta, nella seduta iniziata alle ore 19,00 di oggi, 23 gennaio 2015, ha deliberato la revoca del proprio atto deliberativo adottato il 21 gennaio con cui impugnava la delibera regionale 1-600 del 19 novembre 2014 relativa all’adeguamento della rete ospedaliera..

La decisione è intervenuta in seguito all’adozione da parte della Giunta regionale in data odierna di un atto deliberativo che integra la delibera regionale 1-600 che era stata oggetto del voto del Consiglio Comunale favorevole al ricorso al TAR.

La delibera regionale di oggi mette “nero su bianco” quanto l’assessore Saitta aveva affermato durante l’incontro a Vercelli con i Sindaci del territorio del 9 gennaio scorso.

La nuova deliberazione regionale rappresenta un importante risultato per la Sanità vercellese ed il suo Ospedale, conservando per lo stesso la qualità e la funzionalità dei servizi offerti alla popolazione annullando una delle condizioni poste dal Consiglio Comunale.

Inoltre, la rinuncia da parte del Sindaco di Asti a proporre ricorso annulla la seconda.

Sono quindi venute meno le preoccupazioni e le condizioni che hanno indotto il Consiglio Comunale di Vercelli ad adottare nella seduta del 15 gennaio scorso la deliberazione n. 5.

“Naturalmente – sottolinea il sindaco Maura Forte – non intendiamo abbassare la guardia e continueremo a mantenere costante il contatto con l’assessorato regionale nell’ottica della collaborazione volta a tutelare e migliorare l’assistenza sanitaria dei vercellesi”.

***

Quindi, la posizione di Sinistra e Voce Libera

Un abuso politico mai visto da settant’anni a questa parte: è questa l'unica definizione che possiamo dare alla decisione assunta dal Sindaco e dalla Giunta di revocare con un proprio atto la delibera assunta dal consiglio comunale a tutela della sanità vercellese. La nuova delibera regionale (di venerdì 23) sulla riorganizzazione sanitaria non fa altro che ribadire quanto l’assessore regionale Saitta aveva detto alla conferenza dei sindaci e non offre affatto le garanzie su qualità e tipologia dei servizi sanitari che l’ospedale Sant’Andrea potrà offrire in futuro ai cittadini. Di fatto, l'ospedale sta perdendo pezzi che verranno raccolti, questo ormai si sa, da Novara (Città della salute) e Biella. Grazie Regione, siamo caduti dalla padella Cota alla brace Chiamparino - Saitta.

In pratica la Regione dice: vi lasciamo Malattie Infettive e Pneumologia, mentre Emodinamica resta “sotto osservazione” fino al 2016 (poi si deciderà se chiuderla, nonostante sia un servizio che già ora ha tutti i requisiti per continuare a operare). Tutto il resto lo ridimensioniamo. Reumatologia deve andare a Novara, la Struttura di Gastroenterologia deve essere declassata (mentre è salvata ad Asti) come il Centro Trasfusionale (pure salvato ad Asti). Non ci saranno più i posti letto in oncologia e verranno completamente segati i servizi di oncoematologia.

Bene: a fronte di questi “impegni” messi nero su bianco dalla Regione il Sindaco e la Giunta (ma vogliamo sperare almeno non tutta la Giunta) hanno deciso che va tutto bene, e quindi il ricorso al Tar, votato dal Consiglio Comunale, non si deve fare.

Perché lo hanno deciso? Perché noi dobbiamo fare come Asti. Solo che Asti ha ottenuto tutto quanto aveva richiesto, noi non abbiamo ottenuto niente, se non la correzione di due macroscopici errori (per altro già ammessi anche dalla Regione prima ancora che il ricorso al Tar venisse votato dal Consiglio Comunale).

Il nostro Ospedale avrà meno servizi, meno posti letto, meno posti di lavoro? Assolutamente no, dice il Sindaco, garantisco io anche per la Regione, che infatti scrive una cosa ma ne pensa un’altra. E’ una promessa: come la promessa di avere in consiglio comunale l’assessore regionale alla sanità, come la promessa di non aumentare le tasse, come la promessa di pagare gli assegni di cura a luglio (del 2014), come la promessa di approvare il bilancio a gennaio, ecc. ecc. ecc. Basta promettere, poi mica è obbligatorio mantenere.

Chissà cosa sta dietro alla grande paura che ha il Sindaco di confrontarsi in Consiglio Comunale. Forse il timore di finire in minoranza un’altra volta? Meglio dire: decido io, come si usava fare una volta. Ma quella, in teoria, avrebbe dovuto essere una storia chiusa. Di sicuro noi non ci fermeremo. Valuteremo gli aspetti di legittimità giuridica legati alla delibera di giunta che revoca la decisione del consiglio comunale di ricorrere al Tar. Un ricorso che abbiamo chiesto e votato in consiglio comunale nell’esclusivo interesse dei cittadini vercellesi, ai quali devono essere garantiti servizi sanitari di qualità.

Remo Bassini e Mariapia Massa

Consiglieri comunali di Sinistra e Voce libera

***

E’ la volta di SiAmoVercelli:

Siamo stati facili profeti nell’ultimo Consiglio Comunale: con un occhio alle beghe locali, la minoranza, con qualche voto della maggioranza, aveva votato una mozione raffazzonata, farraginosa e sconclusionata che legava indissolubilmente i destini del nostro ricorso alle decisioni di altre città (“solo in accordo con i comuni Tortona e Asti”).

Insomma, un pasticcio.

Avevamo detto subito che quella mozione “crea vincoli insensati e con tutta probabilità inapplicabili, e genererà una ridda di interpretazioni che, prevediamo, non faranno altro che causare ulteriori polemiche su un tema che invece richiederebbe unità di tutto il Consiglio, pacatezza e linearità di strategia”.

Puntualmente, tutto ciò è avvenuto: le riunioni dei Capigruppo hanno messo in luce, talvolta con sfumature molto animate e poco “istituzionali”, come il fronte improvvisato che si era creato dietro a quel voto, desse al testo interpretazioni diversissime e contrastanti.

Nel contempo, la decisione del Sindaco di ritirare il ricorso appellandosi appunto alla clausola “solo in accordo con i comuni di Tortona e Asti”, non ci trova d’accordo.

Anche se nella forma la posizione del Sindaco può non apparire scorretta, non riteniamo opportuno usare quella "clausola" come elemento formale per non ripassare dal Consiglio Comunale.

Abbiamo ribadito in passato la centralità che il Consiglio deve riprendere nei meccanismi istituzionali della città, e abbiamo dimostrato di crederci profondamente davvero quando ieri sera, alla conferenza dei Capigruppo, abbiamo richiesto una convocazione urgente del consiglio. Stesso motivo ha l’assenza dalla Giunta di ieri sera di Alberto Perfumo ed Elena Delsignore: era il Consiglio a doversi esprimere.

In generale, la gestione del “dossier Ospedale” ci vede delusi nella forma che, da più parti, è stata scelta per gestirlo: con grande attenzione al marketing elettorale e agli interessi di bottega, e poco al profilo sostanziale e istituzionale.

Tutto ciò non fa che confermare quanto sia stato giusto e opportuno costituire il nostro movimento civico, ormai più di un anno fa.

In queste occasioni capiamo quanto è fondamentale il nostro contributo nel tenere la barra dritta, fuori dalla guerra tra fazioni che talvolta è la politica.

La nostra presenza, sempre ragionata e mai urlata, e il nostro approccio fatto di pragmatismo e attenzione al solo merito delle questioni ci appare sempre più fondamentale.

Non avremo mai posizioni pregiudiziali contro qualcuno solo perché di altro schieramento o posizioni da difendere solo perché ce lo suggerisce o, peggio, richiede qualcuno.

Per noi, ci sarà sempre al centro la città e solo la città.

Per questo, continueremo a lavorare, e chiederemo uguale sforzo e presa di responsabilità a chi ci affianca nelle scelte amministrative, per realizzare la "rivoluzione" che è necessaria per Vercelli.

***

Non manca all’appello Alessandro Stecco della Lega Nord:

Nella riunione dei capogruppo svoltasi Venerdì 23 Gennaio sera  sulla questione riguardante il ricorso al TAR in merito alla delibera regionale di riorganizzazione degli ospedali, il sindaco Maura Forte ha dichiarato di non voler procedere a impugnarla, quindi contro la decisione del Consiglio Comunale, assumendosene le responsabilità.

Ha dichiarato pure nelle ore precedenti di avere avuto rassicurazioni su Emodinamica, ma queste non si sono tramutate in alcun documento, rimanendo invece il servizio sub iudice fino al 2016, come prima, e sempre senza motivo. Nessuna traccia poi della possibilità di persistenza dell’attivita’ di oncoematologia, eppure eravamo stati chiari proprio noi della Lega Nord sia sui giornali che in Consiglio Comunale: inaccettabile perdere ANCHE un servizio così importante, come inaccettabile e’ che più di 1000 pazienti in carico  debbano migrare altrove fuori Vercelli per essere seguiti. Si perdono poi le Strutture Complesse di Reumatologia, Gastroenterologia, Trasfusionale, oltre ai letti di Oncologia.

Il Sindaco, che ha il dovere di tutelare la salute pubblica, Non ha mai istituito alcun tavolo tecnico permanente,  non ha mai favorito il dibattito su questi argomenti, , ma invece  e’ stata sempre sulle difensive.

Non ha mai preso l’iniziativa dopo la promulgazione della DGR 1-600 a Novembre, e’ invece sempre stata  inseguita da Cittadini e Forze Politiche come la nostra, con iniziative che hanno portato a 2 consigli comunali e 2 mozioni sulla sanità, forze  che non si capacitano di come non si voglia lottare per la propria Citta’, cosa  che invece hanno fatto altri Sindaci .

Capiamo che la signora Forte sia alla sua prima esperienza come rappresentante dei cittadini vercellesi ma la stessa dovrebbe farsi meglio consigliare da qualcuno vicino a lei: perché non ottemperare all’indirizzo avuto dal consiglio comunale, il quale a maggioranza aveva votato il luogo a procedere in merito al ricorso, espone  il sindaco a possibili quanto probabili azioni giuridiche nei suoi confronti. Noi non solo non accetteremo questa che sarebbe un’inadempienza grave, ma informeremo il Prefetto e stante la gravità assoluta dell’azione, che ricordo è contraria all’indirizzo democraticamente espresso dal consiglio comunale, valuteremo altre azioni anche di natura giuridica. Aspettiamo di vedere come finirà la giornata di Lunedì 26. (termine ultimo per presentare il fatidico ricorso a tutela dei vercellesi e della loro salute) dopodiché dovremo gioco forza interloquire sicuramente con il Prefetto,  non escludendo a priori la Procura della Repubblica.

Gian Carlo Locarni Coordinatore Lega Nord Vercelli

Alessandro Stecco Capogruppo Lega Nord consiglio comunale Vercelli

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Non troviamo più la mail di Adriano Brusco (5Stelle): la pubblicheremo volentieri e doverosamente appena ci sarà rimandata. Comunque, ovviamente, anche i Pentastellati avrebbero preferito il ricorso.

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